Castelli di sabbia.Tante foto per costruire il tuo primo castello di sabbia.


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la sabbia,gli attrezzi...

La sabbia,gli attrezzi giusti,il luogo ed il progetto.


LA SABBIA, GLI ATTREZZI
Sgombriamo subito il campo da un equivoco: non sono più un bambino da parecchi anni,sono un uomo maturissimo di oltre mezzo secolo.
 La passione di costruire castelli di sabbia mi è nata anni or sono a Lampedusa. Su quelle spiagge aiutandomi con uno stecchino di gelato da passeggio costruii,senza conoscere alcuna tecnica il mio primo castello.
Devo ammettere che non fu un bel lavoro ma da allora mi è presa quasi una piacevole frenesia:
non riesco a starmene fermo su una spiaggia se non costruisco almeno qualche cosa. Non ci trovo nulla di patologico ( mia moglie che ha studiato pedagogia azzarda un mio ritorno allo stadio infantile) lo considero invece un piacevole passatempo.
In queste brevi paginette, aiutandomi con semplici disegni cercherò di spiegare dove, come,con cosa e perchè costruire un castello di sabbia. Naturalmente una volta acquisita una certa tecnica si potrà "scolpire" di tutto, con la sola limitazione della fantasia...e della stabilità della sabbia!
Ho detto "scolpire" perchè in effetti si procede come una scultura, da un cumolo di sabbia bagnata e pressato si estrae ciò che la fantasia ci comanda. Buon divertimento...

castelli di sabbia
castello di sabbia Giulianova
scultura di sabbia, borgo di sabbia
uno dei primi castelli di sabbia a Tortoreto TE

La sabbia
composta da particelle più o meno grandi di minerali e rocce è importante che sia esente da conchiglie, sassi, alghe o frammenti di altri materiali.
Anche la sabbia corallina non è idonea all’uso che ne dobbiamo fare. E’ basilare infatti che abbia la proprietà di compattarsi facilmente una volta bagnata.
Per essere sicuri se ci troviamo in una buona zona dove iniziare il nostro lavoro non c’è niente di meglio che prendere un po’ di sabbia bagnata e cercare di formare una specie di torre alta circa 30 cm.
Se la costruzione non presenta difficoltà e la sabbia ha una buona tenuta e facilità di compattezza avremo
trovato il luogo giusto. Tuttavia non bisogna scoraggiarsi se la spiaggia dove trascorriamo il nostro giorno al mare è inidonea per la presenza di troppi sassi od altro; spesso basta spostarsi di poche decine di metri
per trovare il posto giusto .

2° Il luogo giusto:
: prima di iniziare la nostra opera è estremamente importante valutare il luogo dove iniziare l’opera. Sappiamo benissimo che la nostra sarà una costruzione destinata a durare poche ore e che la prima bambina lasciata sola dalla madre cercherà in tutti i modi di distruggere prematuramente il nostro sudato lavoro, ma vi assicuro per esperienza personale che un castello di sabbia se costruito in una zona idonea può durare anche dei giorni.
 Valutate per prima le maree, non c’è niente di peggio che vedere tutto il lavoro incompiuto divorato dall’alta marea. Altra valutazione sono le onde.
Io ho un semplice accorgimento: osservo le onde per qualche minuto poi comincio a lavorare ad un metro, un metro e mezzo dall’onda più avanzata.
Certo non è un metodo infallibile, il moto ondoso può crescere e portare via tutto, ma vuoi mettere il gusto di lavorare sulla battigia….
Gli attrezzi:
non è vero che occorre l’attrezzatura di un capomastro, io ho cominciato con un pezzo di plastica trovato tra la sabbia, ho continuato con gli stecchini del gelato, con le canne rotte, con qualunque cosa possa fare un taglio nella sabbia bagnata.




A Lampedusa tanti anni fa,era il 1997,ho usato una pinna in mancanza d'altro.Basta la buona volontà....

castello di sabbia a Lampedusa 1997

Voi potete subito adoperare il classico coltello da cucina, quello con il manico di plastica e la lama seghettata o liscia, il più rovinato possibile per non litigare con vostra moglie.
In seguito vi procurerete una cazzuola (ottima per togliere la sabbia in eccesso) un coltello a punta (per le finestre) ed una cazzuola piccola triangolare (per le porte e finestre). Il secchiello di plastica di vostro figlio o del figlio della vostra vicina di ombrellone è essenziale, a costo di farlo piangere ve ne dovete impossessare, vi spiegherò più avanti come utilizzarlo.
 Può esser utile utile,ma non essenziale,uno spruzzino pieno d'acqua per mantenere umida la sabbia specialmente delle punte e dei fregi più piccoli che tendono ad asciugarsi prima sotto l'azione del vento e del sole.
4° Il progetto:
a meno che non vogliate costruire il Colosseo o piazza S.Pietro non è necessario un vero e proprio progetto.. Seguite la vostra fantasia.
 Vi dirò come procedere più avanti ma non scoraggiatevi se una torre o un bastione vi franerà, basterà modificare un poco il vostro lavoro anche senza ricostruire una torre per avere comunque un ottimo risultato.
Ricordate sempre che un castello non si costruisce veramente, si scolpisce partendo dalla parte più alta per scendere fino alla parte più bassa.
Ancora qualche consiglio: ricordate che la sabbia bagnata e ben compattata ,esente da sassi,conchiglie,pezzi di carta o peggio plastica, è facilmente lavorabile con un coltello.
Non abbiate paura di effettuare tagli verticali con una certa tranquillità. Per i tagli obliqui bisogna fare attenzione,cominciare dalla parte esterna portando via una una porzione e proseguire verso l'interno.
Altrettanta attenzione ai tagli orizzontali (spianare una torre rotonda): togliere un pò di sabbia alla volta con rapidi e sottili tagli.
Non preoccupatevi se una parte del lavoro improvvisamente vi crolla.
Se il disastro è accaduto ad un pezzo importante del vostro progetto abbiate la pazienza di ricostruirlo,altrimenti se si trattasse di una parte trascurabile
cambiate semplicemente lo schema,una porta o una casetta può benissimo stare da un'altra parte.
Le scale , i gradini daranno un tocco in più alla vostra opera.
Io adopero una mia tecnica,tutta personale,facile ma molto efficace. La spiegherò in seguito. Ricordatevi sempre di iniziare le rifiniture dall'alto verso il basso.
Prima le finestre, le porte, solo alla fine gli scalini per evitare che la sabbia cadendo "sporchi" il lavoro già fatto.








Altro modo per distruggere un castello di sabbia.In questo caso una piccola ruspa ha impiegato un secondo per distruggere il lavoro di ore.

come distruggere un castello di sabbia

Distruggere un castello di sabbia
 Quando vedrete una bambina di circa cinque- sei anni accostarsi furtivamente alla vostra opera, cominciate a preoccuparvi.
Comincerà a girarci intorno ,saggerà il terreno con i piedini, si guarderà un pò attorno per vedere se è osservata poi...con un salto felino piomberà sul castello distruggendolo in un attimo.
I maschi di solito sono meno pericolosi , più curiosi ma meno distruttivi. Gli adolescenti poi sono generalmente entusiasti e desiderosi di imparare.
Per mia esperienza ho visto anche papà trentenni massacrare una bella opera solo perchè forse consapevoli di non poter accontentare il pargolo che reclamava un castello tutto suo. Prendete il tutto con filosofia;
scolpire qualcosa di bello deve essere per prima cosa una vostra personale soddisfazione.

Precauzioni .  Ci si appassiona rapidamente ed il tempo sembra trascorrere in un attimo. A meno che non abbiate già un'abbronzatura "tropicale" copritevi la testa con un cappellino e indossate una maglietta. Proteggete i vostri bambini con delle creme adeguate. Non permettete l'uso di coltelli
ai bambini, potranno trovare soddisfazione anche con un semplice stecchino da gelato. Non lasciate oggetti potenzialmente pericolosi sulla spiaggia ( legnetti, coltelli, attrezzi in generale).Una volta distrutto il vostro lavoro rimettete a posto l'arenile livellando la sabbia e coprendo eventuali buche.

egimor©tin.it


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